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Località - Mappe
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LA VALLE DI NON

La Valle di Non (termine storico-letterario: Anaunia) è solcata dal fiume Noce.
Le acque scorrono in profonde e anguste gole, per questo gli insediamenti umani sono dislocati su terrazzamenti che salgono ai lati del fiume. E’ una valle piuttosto vasta e popolata.
A est le Alpi Anauni dividono la Val di Non da quella dell’Adige; a nord il gruppo delle Maddalene la divide dalla Valle d’Ultimo; ad ovest il Gruppo delle Dolomiti di Brenta la divide dalle Giudicarie-Val del Meledrio.
I limiti geografici corrono dalla gola della Rocchetta a sud al Passo delle Palade a nord. Dal ponte di Mostizzòlo, dove il fiume Noce esce dalla Val di Sole compiendo un brusco cambiamento di direzione, a nord-ovest. Al passo della Mendola a nord-est, alla Sella di Andalo, tra le pendici del Gaza-Paganella e quelle delle Dolomiti di Brenta a sud-ovest.

IL FIUME NOCE

Nasce dal Corno dei Tre Signori (Cevedale). Attraversa la Val di Sole e al ponte di Mostizzòlo entra in Val di Non, cambiando bruscamente direzione. Il bivio di Mostizzòlo (poco prima di Cles) separa la Val di Sole dalla Val di Non. Il nome di questo paese deriva dal tedesco “muss bezahlen” = dover pagare il dazio, in passato questo punto segnava infatti il confine con l’Austria. Il fiume Noce è lungo km 79,4. Percorre tutta la Val di Non e nei pressi di Zambana (Valle dell’Adige) confluisce nell’Adige.

LAGO DI TOVEL

Il piccolo ma pittoresco lago di Tovel misura una profondità massima di 39m, una lunghezza di un km, ed una larghezza di mezzo km
Era il più spettacolare, e probabilmente famoso lago delle Alpi, noto per il periodico arrossamento delle acque. Oggi fa parte del Parco Naturale Adamello-Brenta
E’ dagli anni ’60 che il lago non presenta più il caratteristico rossore. Sono stati fatti numerosi studi ed ipotesi in proposito, sembra che l’organismo responsabile sia il "Glenodinium Sanguineum Marchesoni", un fitoplancton (alga che vive sospesa nell’acqua). Esso In particolari condizioni sintetizza un pigmento carotenoide rosso (astaxantina).
Il G. sanguineum è ancora presente nel lago di Tovel, ma non si verifica più il fenomeno del suo arrossamento. Questo si verificava dalla metà di giugno alla metà di settembre ed era localizzato soprattutto nella zona sud-ovest del lago a causa della brezza che soffia verso questa direzione.
Le ipotesi formulate sulle cause del mancato arrossamento delle acque sono diverse : cambio del delicato equilibrio naturale a causa di travasi eccessivi di acqua dal lago, cambiato mutamento delle condizioni ecologiche circostanti (la zona circostante il lago di tovel era territorio di pascolo) e molte altre.

IL LAGO DI SANTA GIUSTINA

Si tratta di un bacino artificiale, dovuto alla costruzione di una diga alta 152mt come sbarramento del fiume noce. Le dimensioni del lago sono per questo piuttosto anomale.. misura infatti una lunghezza di 8km, largo 1 km, e profondo 150 metri.
E’ il più grande bacino idroelettrico del Trentino ed è stato realizzato fra il 1943 e il 1950.
E’ dedicato a S. Giustina, perché si pensa che la Santa sia vissuta in un eremo in questa zona.

LE MELE DELLA VALLE DI NON


La mela Renetta è stata in passato la varietà più diffusa, in seguito il successo delle californiane golden ha spinto gli agricoltori a concentrare i propri sforzi su questo prodotto, che oggi sono coprono quasi nella totalità la produzione delle .
Gli anni '80:
Alla fine degli anni 80 è maturata l'idea di creare un marchio che identificasse, e garantisse l'effettiva provenienza delle mele, manovra nata come risposta dei frutticoltori trentini alla presenza sul mercato italiano di una qualità di mele, presentate come mele della Val di Non, in quantità tripla rispetto all'effettiva produzione della valle.
Dal 1989 nasce così il Consorzio Melinda. La Minale & Tattersfield (nota agenzia londinese specializzata in packaging industriale) ha elaborato il marchio tuttora in uso.

LA FERROVIA TRENTO-MALE’

Trentino trasporti è concessionaria della linea ferroviaria che storicamente collega Trento con Malè attraverso la Piana Rotaliana e la Valle di Non e di Sole.
Dal 05 maggio 2003 è diventato operativo il prolungamento della linea fino alla località di Mezzana – Marilleva (Valle di Sole).
Costruita nel 1909 è stata la prima ferrovia in Italia ad utilizzare la corrente elettrica. E’ una ferrovia a scartamento ridotto. I primi trenini viaggiavano ad una velocità di 17 km/h, per cui gli anziani raccontano che si potevano leggere i Promessi Sposi prima di arrivare a destinazione.
A livello popolare è conosciuta come Vaca nonesa (lett. mucca della valle di non): questo perché i primi treni erano dotati di trombe ad aria che quando suonavano emettevano un suono simile ai muggiti delle mucche.
La ferrovia fu costruita per volere dell’Imperatore Francesco Giuseppe per festeggiare i 50 anni di Regno, ma soprattutto per motivi militari.
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