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IL PAESE DI MOLVENO - l'ultimo secolo -

Verso la fine dell'ottocento il piccolo paese di Molveno cominciò la lunga via dello sviluppo e del progresso, con la costruzione della carrozzabile Molveno-Mezzolombardo nel 1894.
Nel 1890 appaiono gli Alberghi alle Dolomiti di Brenta e Aquila Nera, esisteva una Cassa Rurale, una Famiglia Cooperativa, un negozio di generi misti, un fabbro, un muratore, due falegnami, due pescatori di professione, tre segantini, un commerciante di legnami, un mugnaio e un calzolaio.
La situazione era quindi decisamente migliorata se pensiamo solo al fatto che cinquant'anni prima gli abitanti erano quasi la metà e la miseria stava desolando il piccolo centro.
La via del progresso venne interrotta con l'avvento della prima guerra Mondiale; già qualche anno prima la situazione economica molvenese aveva subito un ulteriore crollo a causa del cambio con la Corona austriaca, del 40% inferiore rispetto al suo valore originale.
Molti emigrarono poiché l'economia locale non era più in grado di garantire il minimo vitale. La Cassa Rurale e la Famiglia Cooperativa chiusero.
Con la guerra furono molti i soldati che dovettero partire, inoltre si aggiunse la piaga della "spagnola" che sparse vittime quanto la guerra combattuta. Nel 1919 venne eletto il primo sindaco di Molveno, e nello stesso anno cominciarono a farsi avanti le prime imprese idroelettriche per ottenere le concessioni sulle acque del Trentino.
Il primo progetto di utilizzazione venne elaborato nel 1925.
La corrente elettrica giunse nel 1920 e nel 21 possiamo dire che a Molveno abitavano 746 persone, esistevano: quattro alberghi (Grand Hotel, Bonetti-Miralago-, Apino delle Dolomiti, Cimatosa), telefono, telegrafo e ricevitoria postale.
Fino agli anni Settanta vennero sistemate le strade di accesso a Molveno per garantire una via di comunicazione sicura e agevole.
A Molveno secondo i documenti storici soggiornarono: Antonio Fogazzaro, Alberto re del Belgio, l'Ambasciatore degli stati Uniti d'America, Umberto Nobile e molti altri.
Da non dimenticare la presenza in Molveno della personalità di Attilio Bettega grande Albergatore di Molveno riconosciuto nel 1940 Cavaliere Grand Ufficiale.
Verso quegli anni il turismo del paese era molto ben avviato, trascorrevano le vacanze a Molveno persone provenienti da mezzo mondo: dall' America all' Egitto, dall' Inghilterra a tutta la Mitteleuropa.
Tra le due Guerre l'economia molvenese ebbe un notevole picco, riprese l'attività alpinistica e l'escursionismo sul Brenta, inoltre i rifugi furono riaperti.
Nel 1953 vene costruito il primo tronco della seggiovia del Pradel, dieci anni più tardi il secondo; continuarono inoltre i lavori finalizzati alla produzione di energia idroelettrica.
La vita di Molveno si assestò tanto da diventare un centro turistico notevolmente rinomato com'è ancora oggi.

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