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Località - Mappe
Le mappe geografiche per Andalo, Molveno, Fai della paganella Spormaggiore e Cavedago
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LA VALLE DELLO SPOREGGIO

Castel Belfort L'estremità più a nord della dorsale Gaza-Paganella è il Monte Fausior (mt.1554), che si stende tra il passo Santel e la gola della Rocchetta, separando la Valle dell'Adige da quella dello Sporeggio.

Si tratta di una montagna prevalentemento boscosa, con alte pareti rocciose sulla valle del Noce, ma per gran parte composta da un irregolare altipiano, che ad est sovrasta il terrazzo panoramico di Fai della Paganella.

La valle che divide l'altro versante di questa montagna dal sottogruppo del Campa è appunto la valle dello Sporeggio, nella sua parte superiore composta da due rami convergenti, uno segnato dal rio dello Sporeggio, mentre l'altro dal rio dei Mulini, separati tra loro dalla dorsale che porta da Prà DalSas (mt.1047) ai Piani (mt. 831), fino alla località denominata alle Seghe; zona storicamente popolata da svariate attività industriali quali appunto segherie, ma anche fucine, mulini e persino nel secolo scorso una rinomata vetreria.
Il ramo del rio dei Mulini ospita il comune di Cavedago (mt. 864), e più in basso quello di Spormaggiore (mt.572).

Questa valle scende con pendii composti prevalentemente da aree erbose, costellate da macchie boschive, andando a confluire nella Valle di Non.

Lungo lo sporeggio si trovano diverse strutture sicuramente degne di nota, quali la chiesa di San Tommaso (mt.902), un interessante edificio Gotico, caratteristico anche per la sua particolare posizione isolata sulla sommità di una collina, ed affiancato da un alto campanile ed un piccolo cimitero.

La valle dello Sporeggio da Castel Belfort Altri reperti importanti sono i ruderi del castello di Belfort, costruito nel 1311, e sede giurisdizionale di un'area che arrivava fino a Molveno. Fu dapprima feudo tirolese, poi ebbe una lunga serie di diversi proprietari. Fu ricostruito con gusto barocco nel 1693.
Abbandonato verso la fine del settecento, e lasciato decadere, ne restano tutt'ora delle affascinanti rovine.

Un'altra costruzione interessante è il ponte di Cavedago, costruito sopra i visibili resti di altri due ponti romani.
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