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LA PANADA

In passato la panada si preparava come primo nutrimento per le partorienti a seguito del parto, ma veniva proposta spesso anche ai bambini o agli anziani, ed in generale come piatto di facile digeribilità per persone debilitate o ammalate.
Tipicamente il focolare nelle case rimaneva acceso per tutto il giorno, ecco perché questo piatto era molto preparato e diffuso nonostante richiedesse un tempo di cottura piuttosto lungo.
Dal momento che la filosofia contadina prevede che niente vada gettato se la panada avanzava veniva riscaldata e mangiata anche il giorno successivo.

Ingredienti:

1 panino raffermo
mezzo litro di acqua
un goccio d'olio d'oliva (o burro)
sale

la panada si prepara così :

In una pentola mettete l'acqua fredda ed aggiungete un goccio d'olio d'oliva con un pizzico di sale.
Tagliate poi il pane a dadini, o spezzettatelo riducendolo in piccoli pezzi, ed immergetelo nell'acqua.
Il tutto dovrà cuocere a fuoco moderato e costante per circa 2 ore.
Gli anziani interpellati in realtà sono stati molto più precisi : "laiela boier fin ce no la parla" tradotto in "lasciala bollire fichè non parla", o meglio : lasciala cuocere finchè le bolle che fouriescono dal composto non iniziano a farsi rumorose..).

In ogni caso prima di toglierla dal fuoco sarà bene verificare che tutti i pezzi di pane siano completamente spappolati (aiutandosi eventualmente con un mestolo), la panada deve risultare omogenea.

In alcune ricette trentine a fine cottura si suggerisce di cospargere la panada con una manciata di formaggio gratuggiato.

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