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IL MIELE TRENTINO

Descrivere il miele del trentino come prodotto tipico potrà sembrare strano, di fatto il miele viene prodotto praticamente in ogni angolo del mondo (dove troviamo delle api quantomeno..)
Trattandosi però di un prodotto direttamente ricavato dalle piante, o meglio dai loro fiori, è chiaro come ogni miele sia strettamente legato all'ambiente nel quale viene prodotto, ed il Trentino con la sua ricchezza di verde, boschi e fiori a crescita spontanea ha certamente caratteristiche uniche e peculiari.

Il Miele del Trentino prodotto da apicoltura naturale di montagna L'altopiano della Paganella presenta diverse aziende che si dedicano alla produzione di miele locale, interamente rivenduta nei paesi di Andalo, Molveno, Fai della Paganella e Spormaggiore.
Segnaliamo Apicoltura Castel Belfort, azienda artigiana che a Spormaggiore produce dell'ottimo miele secondo gli standard di agricoltura biologica.

Questi prodotti garantiscono per la limitata produzione, e la distribuzione localizzata garanzie di freschezza e qualità. Prima di vedere nel dettaglio quali sono i prodotti più caratteristici voglio chiarire alcuni dettagli importanti:

Cos'è il miele

Precisazione non superflua, infatti spesso è opinione comune pensare che il miele venga prodotto dalle api. Niente di più sbagliato. Il miele non viene prodotto dalle api.
Sembra strano vero? eppure le api si occupano solo della raccolta (e non è poco, credetemi) non c'è nessun processo di trasformazione da parte loro nella produzione del miele, ma solo un paziente e certosino accumulo di miriadi di goccioline prodotte da fiori e piante sparse sull'area raggiunta.
Il processo di distinzione tra il miele, il polline e la linfa delle piante è forse un po' tecnico per essere trattato in questa sede, ma questa prima informazione ci può aiutare a capire cosa abbiamo di fronte quando ci viene proposto il miele di castagno, di acacia o il millefiori.

Le api effettuano questa raccolta per avere delle scorte di cibo che permettano loro di sopravvivere nel corso della stagione "morta". Il processo da parte dell'apicoltore consiste nel portare le arnie nelle zone più popolate di fiori, e raccogliere quella parte di miele in eccesso prodotta dalle api stesse.
Il miele a questo punto viene centrifugato e purificato per filtrazione e decantazione, di seguito invasettato.
Lavorazioni particolari possono essere fatte a questo punto per variarne le caratteristiche estetiche, attraverso processi meccanici legati a variazioni di temperature, ma il miele non subisce aggiunte o modifiche sostanziali.

A proposito di cristallizzazione, un altro punto da chiarire : capita di trovare il miele addensato, che ha perso la sua trasparenza ed il colore ambrato per formare condensazioni cristalline? Nessun problema, si tratta appunto della cristallizzazione degli zuccheri in eccesso, accade soprattutto nei mieli ricchi di glucosio, tarassaco, girasole e colza ad esempio, mentre è molto più infrequente con quelli meno "dolci" come castagno, acacia o melata.
Messo a bagnomaria e leggermente riscaldato (non più di 40°) il miele riprenderà in breve la trasparenza originale (ma si tratta di un operazione prettamente estetica, il miele conserva tutte le sue caratteristiche anche cristallizzato).
Il miele è di per sè un alimento lungamente conservabile, e nel tempo non ha una significativa perdita di proprietà, tuttavia la presenza anche accidentale di umidità nel prodotto potrebbe provocarne una prematura alterazione. Se conservato a temperature inferiori ai 10° (o anche in frigorifero) questa possibilità è irrilevante.

La produzione del miele in Trentino

Zone di produzione del miele Trentino A questo punto ogni spiegazione sarebbe superflua, il miele tipico è quello ricavato dai fiori presenti nell'area di produzione, quindi escluso il millefiori ogni altro miele avrà una ben chiara connotazione territoriale.
La bontà del prodotto stesso dipenderà poi dalla condizione in cui vive la pianta dalla quale viene ricavato: migliore l'habitat per la stessa, e probabilmente migliore sarà il prodotto da essa ricavato.
Tra le tipologie di miele più caratteristiche troviamo il miele d'acacia, di castagno e Melata.
Tipologie più rare, e quantitativamente più limitate sono invece quelle del pino mugo, rododendro e erba medica.
Ogni produttore ha poi specifiche produzioni e prodotti particolari.
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