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Località - Mappe
Le mappe geografiche per Andalo, Molveno, Fai della paganella Spormaggiore e Cavedago
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ARCHEOLOGIA

Nel corso dei secoli sono rimaste incise sul territorio trentino svariate tracce di passate ere e popolazioni.
A partire dalle orme dei dinosauri, fossilizzate nelle rocce di Mori (Rovereto), (citate anche dal sommo poeta Dante) per arrivare alle tracce dei primi insediamenti delle popolazioni pre-romaniche.
A Fai della Paganella, presso Dos Castel sono liberamente visitabili i resti di un villaggio retico, popolazione che ha lasciato evidenti tracce in varie località del Trentino.
A Molina di Ledro, nelle valli giudicarie un altra popolazione avevano scelto la via delle palafitte per costruire le proprie abitazioni, di cui tutt'ora possiamo trovare le tracce.

Un altro passaggio importante per questo territorio (ma non solo..), fu quello dell'Impero Romano.
Di questo antico popolo di conquistatori le tracce sono moltissime, noti per l'abilità nella costruzione di strade e vie di comunicazione non si smentiscono nemmeno, in questa zona, sono infatti ancora ben visibili Ponte Romano a Molveno, e le ormai fragili arcate sovrapposte del ponte sul Rio Lavesol a Cavedago.
Interessanti sono anche i resti della città sotterranea, recentemente aperta al pubblico nel capoluogo (si tratta degli antichi muri perimetrali di diverse costruzioni risalenti appunto a questo periodo, e rinvenuti nel corso di vari scavi sotto all'attuare livello della città di Trento).
Per non parlare della moltitudine di monumenti e strutture sacre, costruite secondo lo stile ed i canoni dell'epoca, che ancora oggi popolano il Trentino.

Dopo la caduta dell'impero Romano il periodo per una regione di confine e di accesso agli altri territori europei fu come prevedibile piuttosto turbolento..
Svariate sovranità si susseguirono, più o meno durature, la divisione di parte della regione dal territorio austriaco è tanto recente da non essere stata ancora assorbita dalle popolazioni locali, tanto che la lingua parlata in tutto l'alto adige è tuttora il tedesco, anche se in una forma ormai un po' dialettizzata.

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